Il cielo di Dalì

lo vedo dalla finestra, ritagliato in cornici rettangolari, infisso e affisso come un manifesto, una dichiarazione di indipendenza, lo statuto aereo/terroso della città. Il cielo si lancia dallo spazio, proiettandosi nelle sfumature senza alcuna illusione di profondità, ma con la reale mancanza di confini, e sconfina in tutte le sue dimensioni: sulle case, sui tetti …

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Tassonomia del dolore (ovviamente incompleto)

- Botta: si estende nel tempo con passaggi attraverso lo spettro luminoso dall'ultravioletto al blu cobalto, dall'arancione muffa crosta di formaggio al verdastro al giallino, che di solito circonda l'epicentro livido, come aureola di santità. Qualsiasi pressione esercitata - come su un pulsante - aziona il meccanismo del dolore, riproduce l'ematoma nella macchia delle connesioni …

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Lussazioni della lingua

Cammino veloce nel sottopassaggio della stazione, perché ho paura di perdere il treno, e perché c'è il solito odore salmastro di piscio abusivo. Vedo chiazze di vernice - più chiara - a rattoppare le pareti - più scure - e occultare scritte a pennarello, e altre scritte a pennarello scarabocchiate sopra, intorno, che strillano come …

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Lezioni di botanica a passeggio

Trascinava il suo carrello e si fermò in mezzo alla strada. Vide una ragazza stretta stretta al suo uomo, come un rapicante la sua edera fresca gli arrivava fino alla bocca così che potesse baciare meglio le foglie, inalare il pesticida e il profumo. E lei, anche passati molti anni, avrebbe avvolto il tronco secco …

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