Damien Hirst’s “Treasures from the WRECK of the Unbelievable”/ Proliferazione corallina di molti pensieri e molte domande

Alla fine, ma in realtà dall’inizio, passata la Grande Statua della Sirena [n.d.r.] fuori da Punta>della>Dogana, mi rassegno e mi consegno all’abitudine tanto deprecata da me per prima di fare foto alle opere per tenere traccia di quello che ho visto. Quello che succede, dopo aver finito di visitare le due parti di Treasures from …

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La città è invisibile

Mi sono sempre piaciute le città. Anche solo la parola: città, evoca in me un'impressione paradossale: entropia, folla e istantanea: solitudine. La citazione che introduce L'atlante delle città perdute è di Italo Calvino, tratta da Le città invisibili (che mi sono ripromessa di leggere). Mi sono chiesta allora, più dettagliatamente, quale sia la mia idea …

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Meraviglie del continuum sonoro

Mi ricordo - è un ricordo vago, che ha quasi impressione fittizia, d'angolatura cinematografica - una sera in particolare, in cui ascoltavo storie raccontate per radio. Ero in una casa di montagna, a Veduggio, con un mio amichetto di allora che ero andata a trovare (i miei, amici dei suoi). Avrò avuto 3 o 4 anni, e …

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A scuola di danza #2

Dicevo: a scuola di danza ci insegnano a eseguire anatomie di linee rette, quadranti, ellissi, ovali; l'insegnante ci spinge a osservarle dall'esterno in funzione di controllo, riflesse nelle pareti a specchio sezionate dalla sbarra. Il mio corpo è tagliato a metà, tra il movimento ideale e quello reale che sono in grado di produrre. Malgrado …

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