Lotto Marzo, L’Uomo Nero e Tina Turner

Listening to: Tina Turner, What's love got to do with it etcetera etcetera. Mood: paura di scrivere banalità, senso di inadeguatezza, spirito di ricerca, archeologismo sperimentale, necessità catartica, piacere di battere sui tasti e d'espressione, necessità di trovare un modo di iniziare questo testo, di dire qualcosa, forse non voglio dire davvero niente, forse dirò più di …

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La città è invisibile

Mi sono sempre piaciute le città. Anche solo la parola: città, evoca in me un'impressione paradossale: entropia, folla e istantanea: solitudine. La citazione che introduce L'atlante delle città perdute è di Italo Calvino, tratta da Le città invisibili (che mi sono ripromessa di leggere). Mi sono chiesta allora, più dettagliatamente, quale sia la mia idea …

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La svastica sul sole, P.K.Dick

Anche se sul sole c'è la svastica il raggio su una lente d'ingrandimento produce ugualmente una bruciatura su un pezzo di carta: ad memoriam. Nessun simbolo particolare nei contorni frastagliati, un velo d'albero con gli anni contati, non cerchi, ma linee, quadretti, processi di candeggio. Cosa si vede attraverso i margini? La foresta brucia, la …

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Finali di merda: The Lobster, Synecdoche NY

Sono rimasta con l'impressione che non esistessero i titoli di coda. The Lobster non ha un finale, ha una fine e un inizio. La fine del tuo essere spettatore, e l'inizio in cui vieni partorito, inoculato in Colin Farrell. Solo che non sei più né tu né lui, né c'è traccia qualcun altro che abbia proseguito …

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