Damien Hirst’s “Treasures from the WRECK of the Unbelievable”/ Proliferazione corallina di molti pensieri e molte domande

Alla fine, ma in realtà dall’inizio, passata la Grande Statua della Sirena [n.d.r.] fuori da Punta>della>Dogana, mi rassegno e mi consegno all’abitudine tanto deprecata da me per prima di fare foto alle opere per tenere traccia di quello che ho visto. Quello che succede, dopo aver finito di visitare le due parti di Treasures from …

Leggi tutto Damien Hirst’s “Treasures from the WRECK of the Unbelievable”/ Proliferazione corallina di molti pensieri e molte domande

Annunci

S/conclusione su Fight club, il karma, l’essere: nuovi.

Tyler, Tyler, dico Tyler perché non mi ricordo il nome del protagonista di Fight Club, ma solo il Tyler Durden. Era Trent, Travis, Trevor... who knows, who cares. In ogni caso c'è un'assonanza, assonnata a quest'ora tarda, ora amara, amare ere, amare ore, ore, ora lieta. Quindi. Oh, tu, altro protagonista, vero protagonista, perdona la …

Leggi tutto S/conclusione su Fight club, il karma, l’essere: nuovi.

-la post verità della post-verità del-

Qualche giorno fa, quantità arbitraria per non dire aleatoria di cicli sonno/veglia, ho comprato per la prima volta Robinson, attratta dalla copertina sulla post-verità, desiderosa di spippolarmi il cervello come piace a me e capire un po' più a fondo questo concetto attualmente (aggiungi leggera accezione english) molto pop, e che ora direi: ontologicamente inconoscibile; …

Leggi tutto -la post verità della post-verità del-

La svastica sul sole, P.K.Dick

Anche se sul sole c'è la svastica il raggio su una lente d'ingrandimento produce ugualmente una bruciatura su un pezzo di carta: ad memoriam. Nessun simbolo particolare nei contorni frastagliati, un velo d'albero con gli anni contati, non cerchi, ma linee, quadretti, processi di candeggio. Cosa si vede attraverso i margini? La foresta brucia, la …

Leggi tutto La svastica sul sole, P.K.Dick

Finali di merda: The Lobster, Synecdoche NY

Sono rimasta con l'impressione che non esistessero i titoli di coda. The Lobster non ha un finale, ha una fine e un inizio. La fine del tuo essere spettatore, e l'inizio in cui vieni partorito, inoculato in Colin Farrell. Solo che non sei più né tu né lui, né c'è traccia qualcun altro che abbia proseguito …

Leggi tutto Finali di merda: The Lobster, Synecdoche NY

I nuovi denti di Bowie

non gli stanno bene, non gli stanno bene per niente. Troppo poco s'intonano a quel suo incarnato tradizionalmente spettrale, con il loro bianco #fffffff così nuovo, abbagliante, in cui poco rimane dell'ombroso labirinto di Saturno, da cui proviene di certo Bowie. La pelle di Bowie ha la trasparenza dell'albume, la leggerezza della cenere desaturata, di un …

Leggi tutto I nuovi denti di Bowie

Il cielo di Dalì

lo vedo dalla finestra, ritagliato in cornici rettangolari, infisso e affisso come un manifesto, una dichiarazione di indipendenza, lo statuto aereo/terroso della città. Il cielo si lancia dallo spazio, proiettandosi nelle sfumature senza alcuna illusione di profondità, ma con la reale mancanza di confini, e sconfina in tutte le sue dimensioni: sulle case, sui tetti …

Leggi tutto Il cielo di Dalì