La città è invisibile

Mi sono sempre piaciute le città. Anche solo la parola: città, evoca in me un'impressione paradossale: entropia, folla e istantanea: solitudine. La citazione che introduce L'atlante delle città perdute è di Italo Calvino, tratta da Le città invisibili (che mi sono ripromessa di leggere). Mi sono chiesta allora, più dettagliatamente, quale sia la mia idea … Leggi tutto La città è invisibile

Meraviglie del continuum sonoro

Mi ricordo - è un ricordo vago, che ha quasi impressione fittizia, d'angolatura cinematografica - una sera in particolare, in cui ascoltavo storie raccontate per radio. Ero in una casa di montagna, a Veduggio, con un mio amichetto di allora che ero andata a trovare (i miei, amici dei suoi). Avrò avuto 3 o 4 anni, e … Leggi tutto Meraviglie del continuum sonoro

La svastica sul sole, P.K.Dick

Anche se sul sole c'è la svastica il raggio su una lente d'ingrandimento produce ugualmente una bruciatura su un pezzo di carta: ad memoriam. Nessun simbolo particolare nei contorni frastagliati, un velo d'albero con gli anni contati, non cerchi, ma linee, quadretti, processi di candeggio. Cosa si vede attraverso i margini? La foresta brucia, la … Leggi tutto La svastica sul sole, P.K.Dick

Finali di merda: The Lobster, Synecdoche NY

Sono rimasta con l'impressione che non esistessero i titoli di coda. The Lobster non ha un finale, ha una fine e un inizio. La fine del tuo essere spettatore, e l'inizio in cui vieni partorito, inoculato in Colin Farrell. Solo che non sei più né tu né lui, né c'è traccia qualcun altro che abbia proseguito … Leggi tutto Finali di merda: The Lobster, Synecdoche NY

Il nuovo pazzo di quartiere

Il nuovo pazzo di quartiere all’inizio non lo notavi, stava nella stradina laterale, probabilmente, memore in qualche modo di quella che era casa sua e magari lo è ancora, a Romolo - e poi spiegherò perché lo so. Quindi probabilmente stava nella stradina che poi incrocia via Romolo Gessi, e non lo notavi, grosso, sporco, … Leggi tutto Il nuovo pazzo di quartiere