Le collissioni/coincidenze/co-presenze tra diversi sottocodici generano multipli livelli di stupore.
Cerco di creare una lingua che sia un’anatomia della bellezza.
Non solo le parole, i loro suoni, le immagini/suggestioni prodotte dalle proiezioni mentali dei loro significanti/significati/referenti, ma anche le lettere devono comporre sulla pagina la stessa bellezza. Questo – all’incirca – ha detto Don De Lillo a Collisioni 2012, Barolo. Tenere a mente.
Poi osservare occhielli e aste, rumore di tasti, silenzi, pause della scrittura che autogenera sé stessa, strisciando nell’incoscio di inchiostro, come le dita scivolano da una lettera all’altra in perfetta armonia con il ritmo interno.
bhe definirei solo il titolo una bestemmia, la bellezza è puramente estetica l’uomo è creato per riprodursi con l’esemplare migliore della stessa specie crescere la prole e poi morire, la cultura non centra assolutamente nulla.
Siiii sesso
So*